pubblicato nel numero 2020 anno 4

Elisabetta Ventisette, Laura Grassini
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Scopo del lavoro è duplice. Innanzitutto, abbiamo inteso indagare le dinamiche proprietarie nelle acquisizioni alberghiere di alto valore (oltre 7,5 milioni di euro) da parte sia di acquirenti “finanziari puri” (banche d’investimento, compagnie d’assicurazione, fondi sovrani, ecc.), sia di acquirenti interni al settore dell’ospitalità. Inoltre abbiamo rilevato la permanenza “nazionale” della proprietà a seguito della transazione. Sulla base delle transazioni di acquisto e vendita di hotel avvenute dal 2015 al 2018 in Spagna, Francia, Italia, Regno Unito e Germania, abbiamo condotto una ricerca esplorativa attraverso statistiche descrittive. Poi, attraverso un modello logit abbiamo cercato differenze statistiche di comportamento tra i Paesi osservati. I risultati mostrano il peso predominante nel numero e nel valore assoluto delle transazioni effettuate dai soggetti finanziari puri, che quindi si confermano detentori di un ruolo fondamentale nel settore dell’ospitalità immobiliare. Invece, non sono emerse differenze statistiche significative nelle dinamiche delle transazioni tra Paesi, tali da poter indicare la tendenza a voler preservare la nazionalità interna per l’immobile oggetto della transazione. Lo studio della volatilità del controllo della proprietà immobiliare alberghiera oltre i confini nazionali è comunque un contributo nuovo, che sollecita quindi ulteriori approfondimenti ed analisi.